Ricordando un po’ gli action movie anni ’90 leggiamo Wolverine.

Premesso che non sono un grande appassionato di quel genere, in quegli anni, mi trovo particolarmente d’accordo con le voci circolate all’uscita del nuovo ciclo dedicato al mutante artigliato.

In Italia la serie è arrivata questo settembre, mentre in America vi è già da Aprile. Scritta interamente da Paul Cornell, sceneggiatore del ciclo precedente dove Logan perde i poteri, e disegnata da Ryan Stegman, un disegnatore dinamico e a tratti molto particolareggiato che sostituisce alle matite Alan Davis.

 

 

Titolo: WOLVERINE 1 ALL NEW MARVEL NOW

 Autori:PAUL CORNELL, RYAN STEGMAN

Editore: PANINI COMICS

Prezzo: € 2,90

 

 

 

Ci troviamo di fronte ad un Wolverine veramente vulnerabile non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico.

Egli dopo l’ultimo scontro col suo arci nemico Sabretooth perde infatti la sua sicurezza in amore ma, soprattutto, nei suoi ideali che hai tempi di scisma gli fecero fondare la Jean Grey School. Cornell riesce a decostruire e a smontare completamente una delle colonne portanti degli X-men.

Wolverine_Vol_6_3_TextlessLa serie che ci viene proposta, nei primi quattro numeri americani, è ricca di colpi di scena e mischia il genere d’azione, tipico del personaggio, a quello spionistico.

All’inizio della recensione dicevo di trovarmi d’accordo con i pareri di molti fan della serie, i quali sostenevano, con accezione negativa, di trovarsi difronte ad un film d’azione anni ’90.

Io lo vedo come un punto a favore per diverse ragioni: Wolverine si presta molto bene a storyline iper-action dove si da poco spazio ai sentimentalismi e a i ragionamenti alla Alan Moore, inoltre dopo un ciclo in cui vedevamo sempre un Logan impaurito e costantemente battuto, è bello tornare a percepire più tenacia da parte del personaggio.

Non dimentichiamo che Wolverine, a parte storie particolari atte più che altro a caratterizzare il passato misterioso del personaggio o punti ancora oscuri della sua vita, è sempre stato un eroe battagliero basato sul detto “I fini giustificano i mezzi”.

Quindi in totale se dovessi dare un voto da 1 a 5 darei un bel 3, serie interessante con tanti colpi di scena, unica pecca non si capisce in che direzione si stia andando, il che implica un disorientamento del lettore. Attenzione non si parla tanto di come finirà la serie ma di piccole incoerenze in corso d’opera.

 

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