Dominazione del mondo. Il solito sogno. I manicomi sono pieni di gente che crede di essere Napoleone. O Dio.

Cit. James Bond

 

Lo Spy Story è un genere nato anni fa, ambientato quasi sempre nei climi tesi della guerra fredda dove una spia poteva fare la differenza.

Rick Remender e Roland Boschi riprendono lo stile più classico di questo genere e lo trasportano in Winter Soldier – La Dura Marcia. Fumetto uscito il tra il novembre 2014 e gennaio 2015 in due brossuratini.

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Titolo: WINTER SOLDIER: LA DURA MARCIA 1 e 2

Autori: Roland Boschi, Rick Remender

Editore:PANINI COMICS

Prezzo: € 3,00

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Prima di parlare della trama occorre una piccola digressione, poiché Remender è fautore di un importante cambiamento in casa Marvel. Egli è attualmente lo sceneggiatore di Uncanny Avengers  e Capitan America ed è ovviamente a quest’ultimo che devo dedicare un piccolo spazio.

Il Marvel Now ha visto un Capitan America decostruito e molto complesso. Zola ha scagliato Steve Rogers nella dimensione Z in cui è rimasto per undici anni. In questo periodo si è creato un piccolo nucleo famigliare, che si è visto portare via nel peggiore dei modi. Tornato sulla terra il tempo non è passato allo stesso modo, ed è stato via solo pochi minuti. Si è trovato, praticamente subito, vittima dei piani di Chiodo di Ferro. Quest’ultimo vuole liberare il mondo dal giogo dello SHIELD, di cui fu agente. Per arrivare al suo scopo assolve Arma Minus, soldato creato per competere con i super soldati di Arma Plus, tra cui Capitan America.

 

Winter soldier la dura marcia (1)     Winter soldier la dura marcia (2)

 

Tornando a Winter Soldier – La Dura Marcia, la trama è la missione che cambierà per sempre il modo di pensare di Chiodo di Ferro, e che introdurrà brevemente anche Arma Minus.

Remender crea una storia complessa e con più piani di lettura, rendendola godibile sia agli appassionati di Cap che no. Vediamo come protagonista un Bucky Barnes che sta iniziando a ricordare il suo passato, uno shield agli esordi e una potentissima arma tedesca in grado di devastare l’economia mondiale. Il tutto ambientato nel 1966, quindi in piena guerra fredda. Quest’ultimo fattore influenza molto l’opera, che vede una tensione politica maggiore tra America, Germania e Russia. Il tutto ottimamente amalgamato e bilanciato, facendo gustare un ottimale Spy Story.

 

Passiamo alle votazioni:

9/10 alla sceneggiatura di Remender. Lo scrittore riesce a inserire tutto, tensioni politiche, suspance ed eroi Marvel. Il suo lavoro è ottimale e i piani di lettura permettono di appassionarsi alla storia. Cercando il pelo nell’uovo, uno dei piani di lettura è apprezzabile solo leggendo Capitan America, motivo per il quale non posso dare un voto pieno.

7/10 ai disegni di Roland Boschi. Uno stile sporco e, in certi punti, anatomicamente sbagliato. SI sposa con la storia ma certe tavole sarebbero da cancellare i rifare da capo.

10/10 all’edizione. Panini ha un ottimo rapporto qualità prezzo, offrendoci con 6,00 euro una saga completa in due brossurati.

 

Una storia vivamente consigliata agli appassionati del genere spionistico e delle storie Marvel più noir.

 

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