Tutti noi abbiamo pensato almeno una volta a come sistemare le cose… Loro ci hanno provato.

 

Nel 1971 su Avengers 85 Roy Thomas e John Buscema creano lo Squadrone Supremo, un gruppo di supereroi proveniente da terra 712 ispirati ai più grandi personaggi DC Comics.

Panini nel 2014 ci ripropone il loro più leggendario Story Arc del 1982, Il Progetto Utopia scritto da Mark Grunewald e disegnato da Paul Ryan e Bob Hall.

 

cover

 

 

Titolo: LO SQUADRONE SUPREMO

Autori: Mark Grunewald, Paul Ryan, Bob Hall

Editore: Panini Comics

Prezzo:  €29,00

 

 

 

La storia parla di questa squadra di eroi abitanti di un mondo ormai decaduto, dove le uniche leggi vigenti sono la violenza e la corruzione. E proprio nel momento più buio che questi potenti personaggi decidono di prendere in mano la situazione risolvendo le più grandi piaghe che da sempre attanagliano tutta, o parte, dell’umanità. Questa è bensì solo la trama di base che, di per se, potrebbe sembrare abbastanza banale. Se non che Grunewald punta principalmente a far ragionare il lettore proponendogli, di continuo, riflessioni e ragionamenti sul significato di Etica e di cosa si sarebbe fatto al posto dei protagonisti.

I protagonisti, come detto in precedenza, sono ripresi dall’universo DC comics, in loro vi è lo spirito e la compattezza che corrispondono ai personaggi a cui sono ispirati, e come tali vengono presso che divinizzati divenendo un simbolo, a volte positivo a volte negativo. Non dimentichiamoci però che l’opera è della Marvel e che quindi la caratterizzazione dei protagonisti deve corrispondere a “Grandi Eroi, Grandi Problemi”. Detto ciò il lettore riesce a rivedersi pienamente in ognuno di questi personaggi perché, nonostante siano onnipotenti devono vedersela con problemi più che umani.

Una lettura altamente consigliata e che posizionerei sul podio delle più grandi storie mai pubblicate.

 

Storia: 5/5

Disegno: 4/5

Edizione: 5/5

Il voto per la storia è un 5/5 pieno senza dubbi, la trama è scorrevole e ti fa venir voglia di andare avanti a leggere. Per quanto riguarda il disegno darei un 4/5 semplicemente perché, nonostante si molto bello, va contestualizzato agli anni in cui è stata creata l’opera. Infine per l’edizione direi un 5/5 più che pieno, il formato cartonato è lussuoso e si mostra bene anche in libreria, inoltre l’editoriale non è male!

 

[post_view] Visualizzazioni