La recensione deve partire senza dubbio con un piccolo preludio sugli anni ’90 della Marvel Comics.

In quel periodo la casa delle idee è sull’orlo del baratro e rischia da li a poco il fallimento, dopo scelte sbagliate e anni senza rilanci significativi delle serie. Ma proprio in questo momento tetro si fa avanti un nuovo individuo cioè Joe Quesada! Egli riesce a ribaltare la sorte della Marvel proponendo un progetto rivoluzionario il cui nome fu Marvel Knight! Con questa etichetta l’astuto disegnatore e supervisore diede nuova linfa vitale a personaggi come DareDevil, Moon Knight e molti altri, proponendo storie per un pubblico più maturo rispetto a tutto ciò che era stato creato in precedenza!

Dopo ben 20 anni rinasce finalmente quest’etichetta riportando a climi più “importanti” determinati personaggi, quali: Hulk, Spider-Man e X-men.

Ma in questa breve recensione ci concentreremo solo sulle uscite italiane, e quindi sull’unica finora disponibile: Marvel Knight: Spider-Man 99 problemi… scritta da Matt Kindt, disegnata da Marco Rudy e colorata da Val Staples; uscita ufficialmente in Italia il giugno 2014.

 

spider-man 99 problemi

 

La trama di questo autoconclusivo si piazza prima dell’avvento di Superior Spider-Man, con la possessione di Doc. Ock su Peter Parker, e dopo gli avvenimenti narrati su Spider-Man: One More Day, dove si narra la fine della relazione tra Mary Jane Watson e Peter.

Gli argomenti che troviamo al suo interno sono molto diversi dalle solite storie spassose dell’arrampicamuri, e affrontano una tematica psicologica molto importante e atta a far capire a Peter Parker l’importanza di essere un Super Eroe. Il bello di questa lettura è che vuole faci capire un concetto fondamentale attraverso una storia di per se molto terra terra e di facile concezione.

 

spider-man 99 problemi

 

Kindt mette Spider-Man contro 99 dei peggiori nemici che ha mai avuto, creando però una sceneggiatura non basata sul combattimento ma su ciò che Peter Parker pensa durante ogni singolo scontro. Attraverso quindi ricordi dell’infanzia, vecchie storie raccontate dallo zio Ben e vecchi insegnamenti intrapresi durante il suo lavoro al Daily Bugle, riesce a capire quanto la vita sia difficile e al contempo assurdamente bella quando, dopo 99 fatiche, essa riesca ancora a sorriderti e a sorprenderti!

Essa incarna perfettamente il senso del concetto Marvel Knight, essendo una storia che non vuole soffermarsi su ciò che realmente stiamo leggendo o osservando ma che deve essere letta e capita obbligatoriamente da un pubblico più maturo.

E non solo la trama ci lascia intuire questo, ma anche i disegni di Marco Rudy e i colori di Val Staples. Non abbiamo tratti lineari o puliti ne vignette statiche e composte. Il che ci da un vero e proprio stato di confusione, proiettando perfettamente il lettore nella psiche di Peter Parker e facendoci cogliere ogni suo singolo pensiero.

Insomma una lettura vivamente consigliata a tutti i lettori di Comics!