Grandi Opere. Si, lo so, sono ripetitivo e noioso, ma qui si parla di un lavoro fenomenale, di aria fresca.
Il mondo del Far West: affascinante, avventuroso e violento. Come tutte le ambientazioni anche questa è stata più volte utilizzata in vari contesti fumettistici e ridotta all’osso. In questo caso invece il Far West rinasce con una nuova forma, gli viene donata una nuova vita grazie a degli autori che compiono un miracolo e a una casa editrice italiana che riesce a proporla nel Bel paese con molta maestria.

Ma passiamo ai fatti: ecco a voi Pretty Deadly.

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Pretty Deadly. Come descrivervelo senza rovinarvi il tutto? Ci proverò.
Innanzitutto parliamo della trama. Una farfalla chiede a un coniglietto se si ricorda come si sono conosciuti: il coniglietto risponde di si e in un flashback una bambina pone fine alla sua esistenza sparandogli in testa. La narrazione del coniglio continua e la storia si sposta su altri due protagonisti, per poter arrivare alla storia della bimba iniziale.

I due, una bambina vestita come un avvoltoio (inquietante, con tanto di piumaggio completo e teschio rosso in testa come copricapo) e un uomo cieco, sono itineranti e per guadagnarsi del denaro raccontano una storia leggendaria e affascinante.

La storia così narra: lo Scalpellino sposò Bellezza, innamorato a tal punto da renderlo pazzo e da considerare lei al pari di un oggetto da mostrare al mondo intero, un vanto personale. Ma non riuscendo più a sopportare la paura di perderla la chiuse in una torre. Lei disperata si suicidò nella torre per porre fine alle sue sofferenze, e la Morte non mandò nessun Mietitore.. Ella stessa andò di persona, ma incredibilmente la Morte si innamorò della giovane. Da quel rapporto innaturale nacque una bambina, Ginny: figlia della Morte stessa divenne Mietitrice anch’essa, cacciatrice di uomini peccatori.

Che storia eccitante, vero? Da qui comincia la vera storia, che riserva al lettore un sacco di sorprese: tra colpi di scena e incredibili svolte di trama, personaggi inquietanti e straordinariamente caratterizzati, la storia prende una piega sensazionale e lascia il lettore senza parole.

Parliamo dunque degli autori: Kelly Sue DeConnick, fumettista statunitense e qui sceneggiatrice (sposata con Matt Fraction tra l’altro, che conosciamo tutti credo) che ha lavorato per Marvel (Sif: i am the Lady Sif, Osborn: il diavolo dietro le sbarre, Captain Marvel, ecc..) e Emma Rios, disegnatrice che ha lavorato per Marvel (Osborn: il diavolo dietro le sbarre, Runaways, Doctor Strange scritto da Mark Waid) ed ora entrambe in Image Comics. Come colorista invece Jordie Bellaire, grande professionista e famosa per altrettante collaborazioni.

DeConnick e Rios compiono un lavoro sensazionale, fondendo misticismo e una favola surreale, creando un mix di colpi di scena incredibile che prende la mente e il cuore del lettore pagina dopo pagina: personalmente non vedevo l’ora di scoprire dove volesse arrivare il tutto ma al tempo stesso ovviamente non volevo assolutamente che finisse. Purtroppo è finito, lasciando però una piacevole sorpresa: sapere che ci sarà un seguito, un numero 2. Curiosità a mille.

BAO Publishing ci regala la possibilità di leggere questo capolavoro, dandoci la sua comodissima edizione in brossurato dal modico prezzo di 14,00 Euro con all’interno anche tutte le copertine americane a colori e gli sketch dei personaggi alla fine del volume. Ma ragazzi, d’altronde in prima pagina di copertina ci sono i complimenti di Brian M. Bendis, Warren Ellis e Brendon Graham che esaltano DeConnick e Rios per il lavoro eseguito.

Che dire amici di AnimaFumetto, un volume da

STORIA – 10

DISEGNO – 10

EDIZIONE – 10

non c’è da aggiungere altro, assolutamente da avere nella propria libreria. Aspettiamo il secondo numero che credo non mancherà di incantare di nuovo: non solo consigliato, ma OBBLIGATO.

Grazie di tutto e alla prossima recensione!

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