“Un albo  che si possa leggere d’estate!” E’ così che scrive Neil Gaiman nella postfazione di Marvel 1602.

 

Nel 2013 la Panini Comics ha deciso di ristampare l’opera omnia di 1602, che non conta la sola storia scritta da Gaiman tra il 2003 e il 2004 ma bensì anche: Il Nuovo Mondo di Greg Pak, I Quattro del Fantastik di Peter David e il Ragno di Jeff Parker.

Il fumetto, da cui poi nasceranno le altre storie, parla dei supereroi Marvel più famosi  nati a cavallo tra il 1601 e il 1602. E proprio come in ogni altro universo marvelliano, gli eroi arrivano quando il mondo ha bisogno di loro! In questo ipotetico passato la terra è sconvolta da calamità naturali inspiegabili. E’ così che una stanca e malata regina Elisabetta convoca i suoi più fidati uomini, Sir Nicholas Fury e il Dottor Stephen Strange. I due scoprono un’arma in grado di arrestare le catastrofi rischiando però, in mani sbagliate, di provocarne di peggiori.

La storia è ricca di rivisitazioni che mantengono di base l’originalità dei singoli personaggi.

Gaiman ha fatto un lavoro magistrale, scrivendo una storia dal colpo di scena sorprendente! Senza contare i disegni di Andy Kubert e Richard Isanove, stessa squadra che, ricordiamo, ha dato luce a Wolverine Origins.

 

Marvel 1602

 

Il discorso non è lo stesso sulle altre storie. Il Nuovo Mondo di Pak e Tocchini è una storia abbastanza fiacca creata per spostare il discorso dall’Inghilterra all’America e per chiudere il cerchio di Gaiman. E’ una storia leggibile senza punti negativi o positivi degni di nota.

Altro discorso riguarda i Quattro del Fantastik di David e Alixe e il Ragno di Parker e Rosanas.

Entrambe le storie sono state scritte per cavalcare l’onda positiva di 1602. Non troviamo nulla di eccezionale essendo storie già lette e rilette anche se con navicelle spaziali al posto di caravelle. Il disegno lascia inoltre molto a desiderare soprattutto se parliamo dei Fantastici Quattro di Alixe dallo stile veramente poco digeribile.

La storia principale di Gaiman e Kubert, e Nuovo Mondo di Pak e Tocchini sono le storie per cui vale la pena di leggere questa raccolta e di avere un’idea precisa dell’universo 1602. Le altre sono totalmente trascurabili.

 

 

Punto veramente favorevole è la pregevolezza dell’albo con la copertina in pelle e con contenuti, quali bozze e commenti degli autori, veramente ben curati.

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Alla prossima!