Eccomi tornato a Voi! Ho avuto qualche piccolo contrattempo e quindi ho saltato una settimana di recensione. Per questo per farmi perdonare vi offro una piccola chicca, una volume (unico? Chi lo sa!) che tratta sempre di supereroi: stavolta però il soggetto non è di Marvel o Dc Comics, bensì della altrettanto valida Image Comics.

Edito da Panini Comics qui in Italia parliamo di un opera sceneggiata da Brian Wood, disegnata da Ming Doyle e colorata da Jordie Bellaire: Mara.

Let’s Go!

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 Titolo: Mara

 Autori: Brian Wood & Ming Doyle

 Editore: Panini Comics

 Prezzo: Euro 14,00

 

 

 

 

La storia è semplice e lineare: nel mondo i vari stati sono in guerra e promuovono l’attività sportiva al fine di lasciare “tranquilla” la popolazione della Terra. Vengono create vere e proprie associazioni sportive supportate economicamente da un numero pressoché impressionante di sponsor di ogni genere con un apparente unico scopo: creare un “superuomo” con la sola disciplina fisica, premiando gli sportivi in base ai loro successi. Per ovvie ragioni i primi “arruolati” in queste accademie (o campi di addestramento, a voi la scelta) sono i giovani: fin da piccoli i bambini vengono allenati allo stremo per diventare sportivi di grande successo (o potenziali soldati), partecipanti di leghe differenti (a seconda dello sport) ad altissimi livelli , dando spettacolo al resto della popolazione. Panem et Circenses. Politica azzeccata. Mara: un nome una garanzia? Forse si, forse no, chi lo saprà mai a dire il vero? Andiamo per ordine.

Mara è la beniamina del popolo: pallavolista di grande successo, considerata eroina nazionale, dotata di prestanza fisica, bellezza, autorità e chi più ne ha più ne metta. All’apice della sua carriera però accade qualcosa di inaspettato e impensabile: durante un importante partita di pallavolo senza rendersene conto attraversa la rete di campo a velocità stratosferica e ostacola la battuta della squadra avversaria, venendo poi poco dopo scoperta. Confusa e stupita verrà poi etichettata come una bugiarda e imbrogliona. Da qui in poi in un climax discendente la sua carriera crollerà drasticamente, ma proporzionalmente i suoi poteri aumentano sempre di più, diventando un essere al di sopra di ogni aspettativa.

Brian Wood non è un novellino: autore Marvel con varie testate famosissime come X-Men e Moon Knight, per Dark Horse con Conan il Barbaro, Star Wars & The Massive: per la Image appunto con Mara. Perché secondo me non è completamente vincente in questo caso? Semplice. La trama è interessante, lo sviluppo lento e ragionato, dando spazio più all’ambientazione che a incredibili colpi di scena. Un lavoro riflessivo e ben descritto ma con un enorme buco che lo rende zoppicante: i superpoteri. Di questi superpoteri si sa poco o niente, ci sono ma.. Da dove vengono? In tutta la storia non viene mai spiegato, e questo può lasciare l’amaro in bocca.

La pittrice e fumettista Ming Doyle ha lavorato per Image Comics, Marvel, un buon curriculum insomma. La sua ultima opera di nota è Quantum & Woody per la Valiant Comics. I suoi disegni sono particolari ma lasciano il segno, fortunatamente in positivo: il suo tratto è delicato ma deciso, la sua mano differisce da molti altri suoi colleghi e questa è un ottima cosa. Jordie Bellaire colora le sue tavole egregiamente, utilizzando colori intensi che esaltano i disegni della Doyle. Buona l’edizione della Panini Comics: 14,00 Euro per un brossurato molto pieno, che comprende (così sembra) tutta la storia di Wood, quindi un volume unico.
AnimaFumetto lo consiglia ma con un avvertimento: può piacere molto ma può anche lasciare completamente indifferenti!

VOTO:

Storia – 7

Disegno – 8

Edizione – 8

A voi il giudizio: il mio è comunque positivo. Buona Lettura e alla prossima settimana!