Destino Manifesto”.

Il titolo del nostro fumetto fa riferimento ad una profonda convinzione insita nel popolo americano, secondo cui questi sia incaricato dal divino di espandere la propria influenza e il proprio spirito nazionalista.

Fu così che nel 1804 venne organizzata una spedizione, guidata dal capitano Meriwether Lewis e dal sottotenente William Clark, con la missione di esplorare i nuovi territori occidentali. Ad attenderli non troveranno però solo tribù indigene e nuove specie di animali e piante: nelle foreste inesplorate si celano centauri-bisonte e piante giganti senzienti, pronti in agguato ad aggredire i nostri esploratori.

 

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Titolo: MANIFEST DESTINY 1 – FLORA E FAUNA

Autori: Chris Dingess, Matthew Roberts

Editore: SALDAPRESS

Prezzo: 14,90€

 

 

 

Ciò che rende Manifest Destiny un prodotto interessante sono in primis i suoi due autori, entrambi più o meno alle prime armi nel mondo del fumetto. Lo scrittore, Chris Dingess, non è completamente a digiuno di ciò che riguarda il sovrannaturale, avendo scritto diversi episodi di serie televisive a riguardo (Reaper, Eastwick e la più famosa Being Human). Ai disegni c’è invece Matthew Roberts, che collaborò con Robert Kirkman alla realizzazione della serie Battle Pope.

Come ha dichiarato lo stesso Roberts in un’intervista, la tendenza a riproporre personaggi  della cultura popolare, reali o di fantasia, in contesti completamente nuovi (come aveva già fatto diversi anni prima Alan Moore con la sua Lega degli Straordinari Gentlemen) è un “topic” molto apprezzato dai lettori. E ponendo come contesto l’esplorazione di un territorio selvaggio e pericoloso non può che far crescere l’interesse.   Le vicende ci vengono raccontate come se fossero le memorie di Clark, raccolte in un diario dell’esplorazione; tramite questo espediente, abbiamo una visione delle vicende molto più chiara ed approfondita, senza però andando ad intaccare il ritmo della storia.

 

img4Durante l’esplorazione, i nostri dovranno avere a che fare anche con un morbo che si diffonde come della vegetazione, contagiando gli esseri umani e gli animali, del tutto simile alla più classica delle epidemie zombie; la cosa interessante è notare come gli infetti, persa la ragione, agiscano e provino sentimento in maniera collettiva, come se facessero parte della medesima entità. Scelta non casuale, in quanto vi si potrebbe benissimo leggere un messaggio ecologista e di rispetto per la natura (quasi allarmista e minaccioso, direi). Queste sono solo supposizioni, sia chiaro, ma non fanno altro che infittire ancora di più la rete di misteri che viene calata sulle vicende già dai primi numeri.

img5I soggetti delle vignette sono ritratti in ogni dettaglio dal disegnatore, il cui stile mi ha ricordato non poco quello di Tony Moore (The Walking Dead, Fear Agent); Roberts prediligi i soggetti agli sfondi, spesso e volentieri sostituiti a semplici basi di colore. Parlando proprio di colorazione, grande merito va anche al colorista della serie, Owen Gieni, a cui piace giocare con i contrasti e a creare delle tavole a dir poco stupefacenti (l’esempio più lampante è la scena dell’alba presente nella prima parte del volume).

In Italia possiamo leggere Manifest Destiny grazie all’editore Salda Press, che ha pubblicato il primo numero a fine settembre 2014 nella collana Skybound. I primi 6 spillati originali sono presentati in un volume brossurato di quasi 140 pagine con bandelle laterali, al prezzo di 14,90, a mio parere troppo elevato.

Se l’orrore e il mistero, i romanzi storici e le storie di avventura sono pane per i vostri denti, Manifest Destiny vi fornirà un punto di vista curioso e originale di un certo contesto storico.

 

Momento pagellino!

Storia: 8

Disegni: 7

Edizione: 6,5

 

Come sempre, ringrazio Manicomix.it per lo spazio concessomi, vi ringrazio per l’attenzione!

Alla prossima!

 

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