Battute che passano dall’ironico al sarcastico, ideali che vanno dal pacifismo al totalitarismo e cattivi che da pazzi diventano completamente folli!

É nell’ottobre 2013 che in Italia, tra il tifo e l’odio di molti, esce Superior Spider-Man. Questa Maxi Serie scritta da Dan Slott, sceneggiata da Christos Gage e disegnata da autori come Ramos, Checchetto, Camuncoli e Stegman. Questa aveva l’ambizioso compito di sconvolgere la vita del tessiragantele Marvelliano.

In Italia la serie si compone di 14 albi, l’ultimo dei quali uscito lo scorso ottobre.

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Titolo: SUPERIOR SPIDER-MAN – MARVEL NOW

Autori: Dan Slott, Christos Gage

Editore: PANINI COMICS

Prezzo: € 3,30

 

 

La trama di base è molto semplice, Doc Octopus scambia il suo corpo con quello di Peter Parker e Viceversa, condannando quest’ultimo ad una tragica morte. Una parte di Peter rimane però al suo posto e, nonostante gli sforzi di Ock per eliminarlo, egli continua a tornare.

Le possibilità d’avere una storia leggendaria ed epica erano veramente molte e sopratutto vi era la speranza di vedere, a fine serie, un Peter Parker sconfitto su tutti i fronti. E’ chiaro che ogni lettore si aspettava il ritorno definitivo di Peter ma il modo in cui è avvenuto è stato scontato e privo di pathos.

Durante i quattordici numeri della serie assistiamo ad un cambio radicale della vita di Spidey. Octopus è intento a far del bene in maniera più simile al punitore che al suo predecessore. Questo si traduce in un notevole cambiamento nello status quo: l’arrivo di una nuova ragazza, la rottura totale con Mary Jane e con l’ambigua gatta nera, lo scontro con i suoi vecchi e nuovi amici quali Flash Tompson e Miguel O’Hara. Una commistione di situazioni ed eventi che fa crescere, inevitabilmente, Octopus. Quest’ultimo fa moltissimi errori ed in ogni numero cerca sempre di porvi rimedio. Egli si chiede spesso cosa avrebbe fatto Parker al suo posto e, alla risoluzione del problema si sente sempre più superiore a quest’ultimo.

Ci troviamo di fronte ad una saga psicologica che, pur non essendo stata condotta al meglio nemmeno in corso d’opera, ha avuto dei picchi emozionali molto interessanti che sembravano poter portare a qualcosa di concreto. Non vi spoilererò il finale dell’opera poiché vi consiglio di leggerla per storie come: L’ora più buia, Ritorno al futuro, Indipendence Day, Senza via di fuga e L’epilogo di Goblin Nation.

 

Passiamo ora alle votazioni.
Disegni: 4/5 dato che le tavole mozzafiato superano di gran lunga quelle deludenti. Meritano molto le vignette di Checchetto e Stegman.
Storia: 3/5 Poiché poteva essere sviluppata molto meglio, la psicologia dei personaggi lascia notevolmente a desiderare. Non prende zero solo per le storie elencate in precedenza.
Formato: 3/5 pieno. E’ il classico albo Marvel pieno di variant inutili che ti danno niente di più della copia normale. Cosa che però fa abbassare veramente il voto è il continuo spin-off con Spider-Man Universe, che costringe i lettori ad acquistare albi in più.

 

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