E’ di ferro, è patriottico ed è amico di Tony Stark! Cosa c’è di meglio?

Parliamo di Iron Patriot! Per chi non sapesse nulla del personaggio, Iron Patriot è un esoscheletro di Iron Man dipinto con i colori e i simboli della bandiera Americana. Tale armatura fu usata durante la miniserie Dark Reign dal malvagio Norman Osborn.

Oggi, a causa principalmente dell’ultimo film di Iron Man, tale armatura è stata affidata a Jim Rhodes amico fidato di Tony Stark che precedentemente vestiva i panni di War Machine.

Nel dicembre 2014 è uscito in tutte le fumetterie Iron Patriot Indistruttibile, un brossurato contenente cinque numeri della serie omonima, scritta da Ales Kot e disegnata da Garry Brown.

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Titolo: MARVEL UNIVERSE 29 – IRON PATRIOT: INDISTRUTTIBILE

Autori: Ales Kot, Garry Brown

Editore: PANINI COMICS

Prezzo: € 5,30

 

 

 

Il volume contiene una saga completa che non pregiudica l’acquisto di altri volumi in futuro.

La trama di base e che Jim Rhodes decide di non operare più in territorio estero ma bensì occuparsi solo di affari interni. Di tutta risposta un gruppo di politici, che ha molto da nascondere, si oppone violentemente a questo annuncio. Contro Iron Patriot vengono inviati un gruppo di mercenari, il quali prendono in ostaggio sia lui che i suoi parenti più stretti: la nipotina Lila Rhodes e il padre Terrence Rhodes.

Ora immaginatevi un albo di 112 pagine in cui è scritta questa trama. Abbiamo la nipotina super genio che con un Laptop si collega all’armatura comandandola. Il padre coraggioso che si lancia all’avventura e che riesce a mettersi l’armatura per pilotarla. Gente che muore e risorge. Cattivi che non hanno motivo di esserlo. Vendette inesistenti e giganteschi mostri di sabbia che attaccano una base petrolifera!

Tutto lascia supporre un terzo film dei Ghostbuster, se non che vi ho accennato in precedenza che stiamo parlando di Iron Patriot.

La domanda che fin dall’inizio mi ha personalmente accompagnato è stata: Ma se l’armatura di Iron Patriot fino ad un mese fa la indossava un folle che ha cercato di conquistare il mondo con la violenza, io cittadino Americano sarei a mio agio a vederla ancora in giro?

Ovviamente non vi è stata risposta ed è proprio questo il problema della serie. Ales Kot non si è posto domande durante la stesura dell’opera. L’idea di base poteva essere gestita molto meglio, e avremmo avuto un’opera godibile su uno dei più vecchi compagni d’armi di Tony Stark.

Invece ci ritroviamo di fronte a idee blande e sciape che richiamano in tutto e per tutto Iron Man 3: Il bambino prodigio, il conflitto interiore, la morte ecc…

 

Passiamo alla votazione di quest’opera:

2/5 alla sceneggiatura. Ales Kot non si destreggia bene in quest’opera e fa cadere un personaggio che, già di per se faceva molta fatica a stare a galla.

2/5 ai disegni. Garry Brown sbaglia molti tratti e ci troviamo di fronte a grossolani sbagli di anatomia.

4/5 all’edizione. Classico brossurato panini da 5,30 euro comodo e con un buon rapporto qualità prezzo.

Opera che non consiglio vivamente.

 

 

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