“In nessun momento mai ci è consentito essere interamente persuasi che il mondo in cui ci troviamo sia proprio quello della realtà, e non la scenografia fallace del sogno o dell’incubo.” Roger Caillois

 

Quale miglior incipit per Dylan Dog se non un ottimo aforisma sul sogno?

Nel settembre 2014 siamo entrati nella famigerata fase due dell’Indagatore dell’incubo. Un momento  importante, infarcito di promesse molto ambiziose tra le quali: attirare nuovi lettori e riportare il gusto del primo Dylan Dog.

Questo articolo a prima vista può essere considerato anacronistico. Ma ad oggi con la nuova fase, apertasi col numero 337 a colori, siamo arrivati al 340. Ci sono stati ormai presentati praticamente tutti i cambiamenti ed i nuovi personaggi.

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DYLAN DOG BENVENUTI A WICKEDFORD

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Nel 338 Bloch va in pensione, nel 339 arriva il nuovo ispettore Tyron Carpenter, nel 340 si scopre il vero nome di Bloch dopo che quest’ultimo è andato a vivere nel paese di Wickeford e nello speciale di Lucca John Ghost viene presentata la nuova nemesi. Con queste basi si può iniziare a criticare questa nuova fase che sui social, sta creando opinioni discordanti.

A settembre si è tenuta una conferenza Bonelli, con la quale Recchioni ha annunciato l’arrivo di un nuovo Dylan. Quest’ultimo avrebbe ricatturato l’attenzione dei lettori come hai tempi dei primi numeri, riportando le atmosfere splatter e le classiche storie alla Sclavi.

La mia etica mi impone di essere sempre oggettivo e di valutare ogni albo secondo la sua storia e i suoi disegni. Il problema sorge quando si parla di Tiziano Sclavi. Quest’ultimo oltre ad essere il creatore di Dylan Dog, è un vero e proprio maestro di sceneggiatura. Egli ha cambiato il modo di scrivere in Bonelli, dando ad ogni storia più piani di lettura. Questo impone una comprensione dei testi molto più elaborata ed uno studio di lettura accuratissimo.

L’esempio classico rimane Memorie dall’Invisibile, una storia che per essere apprezzata richiede più letture.

Mi scuso per la digressione, ma essa è necessaria se vogliamo valutare la fase due.

Le nuove storie di Dylan Dog non sono lontanamente paragonabili a quelle di allora. Questo non perchè gli sceneggiatori o i disegnatori non siano bravi, ma perchè al trecentoquarantesimo numero le cose da dire iniziano ad assottigliarsi. I nuovi numeri sono senz’altro godibili e divertenti ma, a parte questo, non hanno altri piani di lettura. Cosa che Sclavi stava sempre attento ad inserire.

 

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Analizziamo ora i personaggi e le nuove scelte più importanti.

Tyron Carpenter. Egli è il nuovo ispettore di Scotland Yard che ha preso il posto di Bloch. Questo ha suscitato il disordine generale tra i lettori e tra i personaggi del fumetto. Cito le parole che lo stesso Recchioni a fatto durante la conferenza Bonelli: “Bloch era diventato un mezzuccio di Scenenggiatura”! Da critico, quale sono, posso assicurarvi che ha ragione. Ultimamente ogniqualvolta Dylan aveva un problema, andava da Bloch e quest’ultimo gli dava tutte le indicazioni per risolvere il caso. Questo ha comportato un sacco di storie prive di trama e piene di forzature. Bloch andava tolto per il bene del personaggio, poiché solo Sclavi sapeva usarlo con parsimonia e, talvolta, come sdrammatizzazione.

John Ghost. Un nemico che non convince e che, per adesso, non ha mordente. Più che la grande nemesi si presenta come cattivo di un auto-conclusiva. L’albo omaggio è una forzatura di trama continua e porta ad un finale che non convince. Aspettiamo il numero 341.

Sherlock Holmes Bloch. Il vero nome di Bloch è agghiacciante. Dylan Dog e Lord Wells sono grandi omaggi ad autori storicamente importanti, ma dare un nome del genere ad un ex ispettore sa di parodia e presa in giro. Anni fa i fan avevano dato il nome Arthur a Bloch, in memoria di Arthur Conan Doyle creatore di Sherlock Holmes. Sclavi ha però deciso di dare il nome della creazione e non del creatore facendo una grossa caduta di stile. Inoltre il fatto che Dylan non conoscesse il suo nome, nonostante abbiano lavorato assieme in polizia, è una forzatura molto fastidiosa.

 

Questa la mia opinione… voi cosa ne pensate? Alla prossima!

 

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