Sono pochi i fumetti che sono riusciti a mettermi addosso una sensazione di angoscia e ansia, e uno di questi è proprio I am a Hero. Quando GP Publishing annunciò l’acquisizione dei suoi diritti e la conseguente pubblicazione ormai diversi anni fa, non gli diedi molto credito; tempo un paio di numeri e ho dovuto ricredermi.

img1 (1)

Prendete il peggiore dei falliti, totalmente incapace di raggiungere i propri obiettivi; aggiungetegli una serie di comportamenti e tare mentali completamente totalmente folli: avete quindi il nostro “eroe”, Hideo. Quando non è al lavoro come aiutante di un mangaka, passa il suo tempo a fare sconcerie varie assieme alla fidanzata. Una vita mediocre per un protagonista altrettanto mediocre.

Ma qualcosa ad un certo punto si rompe. La quotidianità e le strane abitudini di Hideo vengono sconvolte da una vera e propria catastrofe. E se questa fosse proprio l’occasione per lui di diventare l’eroe che ha tanto desiderato essere? Oppure no?

img2 (1)

Fatta conoscenza con il nostro protagonista e innescatasi una vera e propria apocalisse, dopo qualche numero sono arrivato a chiedermi se quello che sta succedendo non sia solo frutto della mente malata di Hideo. In fondo un tizio che crede di parlare con una faccia che esce dal cesso tutte le volte che va in bagno, potrebbe tranquillamente partorire tale assurdità. Ed è proprio questa la mia principale fonte di angoscia: non avere nessuna certezza di quello che sta succedendo. Ultimamente però, il ritmo della storia si è appesantito molto, e di questo mi dispiace molto; nei primi numeri non si percepiva per nulla questa pesantezza, vista la presenza di diverse situazioni tragicomiche generate dallo stesso Hideo.

img3 (1)

Anche graficamente I am a Hero si presenta molto bene: lo stile di Hanazawa è pulito, netto e preciso; le strade e gli ambienti, spesso rappresentati in grandi splash page in cui ci si sposta, sono riprodotti con una dovizia di particolari, quasi a sembrare delle fotografie. Molto spesso l’autore utilizza una serie di espedienti cinematografici (l’inquadratura in prima persona, ad esempio), che favoriscono l’immedesimazione e la costante sensazione di angoscia.

img4

L’edizione italiana è curata da GP Publishing, che confeziona un volume di poco meno di 200 pagine, di cui alcune a colori, con sovraccoperta e commercializzato a 5,90 euro.

Momento pagellino!

Storia: 7 ½ ; Disegni: 8 ; Edizione: 7.

P.s. Se siete soliti ascoltare musica durante la lettura, vi consiglio di accompagnare quella di I am a Hero con i Maximum The Hormone. Fidatevi.

Grazie come sempre a Manicomix.it per lo spazio concessomi e a voi per aver avuto la pazienza di leggere!

Alla prossima!

Clicca qui per acquistare I am a Hero: disponibili tutti i numeri sul nostro sito solobeifumetti.it