Quando uno dei più grandi sceneggiatori contemporanei incontra il tamarro più puro non può che nascere una stella!!

Oggi parliamo di Brit un fumetto edito da Saldapress scritto da Robert Kirkman, disegnato da Tony Moore e Cliff Rathburn e colorato da Val Staples. Quest’opera è uscita ufficialmente nel 2003 per Image Comics in America e solo nel 2014 in Italia.

Parliamo del secondo grande personaggio inventato da Kirkman, spiegato molto bene nella frase d’apertura di questo articolo.

Brit-volume1

 

 

 

Titolo: BRIT 1

Autori: Tony Moore, Robert Kirkman, Cliff Rathburn

Editore: SALDAPRESS

Prezzo: € 15,90

 

 

 

Brit è il nome di un agente governativo chiamato a risolvere problemi apparentemente impossibili o troppo pericolosi. Detto ciò la sua vita è costellata di pura banalità. Il protagonista gestisce un Strip Club, si sposa e ha un figlio con una spogliarellista e le sue vicende personali lo vedono spesso confrontarsi coi suoceri, l’ex moglie e il suo amico Donald.

Riassunto così può sembrare una delle opere più insipide presenti in fumetteria, ma non è così. A cambiare tutto è il primo nome che svetta sulla copertina, Kirkman. Quest’uomo è un vero genio. Uno sceneggiatore che non fa vedere un attimo di vita passata del protagonista, ma capace di dirti tutto lui. In Brit non è mai presente un flashback del personaggio ne, quest’ultimo, si mette mai a parlare dei tempi remoti. Impariamo infatti a conoscerlo attraverso la sua quotidianità e a piccoli cenni sparsi nella storia.

Non ci troviamo di fronte ad un eroe puro e senza macchia, ma ad un uomo normale che fa il suo lavoro e che cerca di farlo al meglio. Brit ha difetti, sa amare, odiare e avere rimorsi e proprio così riusciamo tutti, indistintamente, ad immedesimarci in lui.

Kirkman riesce a trascinare lo spettatore dentro al fumetto, rendendolo parte dei comprimari.

Ogni personaggio ha un peso importante nella vita del protagonista ma non solo. Essi sanno vivere di loro stessi e la loro quotidianità riesce a diventare una colonna portante della storia.

Altro punto di successo è il finale. Non tanto per come conclude la storia, ma per cosa lascia la storia. La sensazione è quella di una sorpresa inaspettata. Uno che prende Brit e lo sfoglia in fumetteria pensa di trovarsi di fronte alla solita tamarrata e magari lo compra proprio per avere una lettura leggera. Ma quando lo si finisce, vien voglia di saperne ancora, e di leggere molto altro di questo scrittore.

 

Passiamo ora alle votazioni:

5/5 alle sceneggiature di Robert Kirkman, e non è il caso di dilungarsi ancora nel parlare della sua genialità

4/5 ai disegni. Rathburn ha un disegno dinamico e molto piacevole. La stessa cosa sarebbe per Tony Moore, se non che il suo stile non si lega bene alla colorazione. Val Staples, premetto, fa un ottimo lavoro, ma lo stile del disegnatore non si adatta perfettamente ai suoi toni particolarmente accesi.

3/5 all’edizione. Saldapress ha stampato questo albo, che contiene le prime tre storie di Kirkman, nel gennaio 2014 e ad oggi non ne sono usciti altri. La fattura in se dell’edizione è ottima e ha un buon rapporto qualità prezzo, ma la cadenza lascia molto a desiderare.

Per concludere consiglio Vivamente a tutti di leggere Brit, in parte per il protagonista e in parte per lo stile di scrittura veramente ottimo!

 

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