Tempo fa dissi che avrei recensito una creazione di un grande autore e io mantengo sempre la parola data. Finalmente sono usciti gli ultimi numeri di una miniserie formata da sei spillati che speravo finisse da tempo: Annihilator di Grant Morrison.

Molti lo hanno descritto come un fumetto innovativo, pieno di colpi di scena e incredibilmente oscuro. Sarà davvero così?
Scopriamolo.

Grant Morrison non ha bisogno nessuna presentazione. Considerato un grandissimo luminare che ha lavorato per Dc Comics, Marvel, Vertigo e altri editori, creando e rivisitando personaggi incredibili. Frazer Irving invece è un brillantissimo disegnatore britannico che ora partecipa a questa nuova avventura insieme pluripremiato scrittore scozzese.

Passiamo alla trama: Ray Spass è uno sceneggiatore di Hollywood che sta affondando, la sua carriera sta crollando mentre si crogiola in festini esageratamente trasgressivi e autodistruttivi. La sua ultima speranza per cercare di recuperare la sua notorietà è completare (o per meglio dire iniziare) la sua nuova sceneggiatura per un importante produttore televisivo.
La sceneggiatura dovrà dare vita a una nuova serie tv che dovrebbe donare a Spass nuova linfa e guadagni da capogiro, ovviamente da investire in nuove perversioni.

Comincia a scrivere dunque la storia di Max Nomax, protagonista di una storia ambientata nello spazio, con nomi fantascientifici, universi lontani e personaggi futuristici. Morrison non delude le aspettative e ci stupisce quasi subito nel primo numero: Ray Spass si ritrova con un tumore al cervello, poco tempo a disposizione e una sceneggiatura appena abbozzata. Poco dopo questa scioccante notizia di fronte ai suoi occhi compare Max Nomax, il personaggio da lui stesso creato, in carne ed ossa. Cosa sta succedendo?

Se si pensa che questo accade solo nel primo volume cosa ci si può aspettare da quelli successivi? Un climax ascendente verso qualcosa di incredibilmente psicologico e fuori dal comune. Frazer Irving impreziosisce quest’opera con i suoi disegni dal tratto marcato e dai colori psichedelici, dalle forme particolari e fantascientifiche, da panico.
Sei numeri (del tutto casuale?) che pongono domande esistenziali riguardo l’universo e altre cose super sci-fi che personalmente mi piacciono un sacco (ma sono sicuro che fanno impazzire anche voi). Tutto bene finora, nessuno virgola sbagliata.

L’unica pecca riguarda l’edizione, ma devo essere più preciso al riguardo: Italy Comics ci ha messo più di anno per fare uscire tutti e sei i numeri, di cui l’ultimo insieme a un cofanetto per racchiuderli tutti. Il costo degli spillati dal numero 1 al numero 4 è di 3,50 Euro, il numero 5 costa 3,90 Euro e il 6 invece 4,90 Euro oppure 11,90 Euro insieme al cofanetto. Se si fa un totale viene da pensare: perché non fare un bel cartonato e racchiuderli insieme li invece che in uno slip case? Nonostante tutto qualitativamente rimane abbastanza alto e non delude, a parte i tempi di pubblicazione.

Questi i miei Voti:
Storia: 10
Disegno: 10
Edizione: 7

Questa è una serie da non perdere, che lascia senza fiato e che incolla mente e occhi alle sue pagine. Se si vuole leggere qualcosa di fenomenale recuperatela e godetevela.
Con questi ultimi consigli per gli acquisti AnimaFumetto vi saluta, vi da appuntamento alla prossima recensione dove verrà presa in esame un’opera di un altro grandissimo autore, senza anticiparvi altro!
Vi ringrazio come sempre, Stay Tuned e…Buona Lettura!