Il destino spesso lo si incontra proprio sulla strada presa per evitarlo.”

-Nessuno (Terence Hill)

Questa stupenda citazione è un riassunto perfetto della serie Ken Parker. Mondadori Comics ormai è completamente proiettata nel mondo del fumetto classici. Per i quali dimostra un amore e un affetto raro, soprattutto nei confronti di Ken Parker. Tanto da dargli una nuova collana dedicata.

A distanza di 38 anni questa serie western continua a mietere appassionati, diventando di fatto una delle serie italiane più apprezzate sul lungo periodo.

Ken Parker è un trapper che vede morire suo fratello, Bill, per mano di ladri senza scrupoli. Il protagonista decide quindi di partire alla ricerca degli assassini. Questi si arruolano presso un forte americano e a Ken tocca agire di conseguenza.

La storia non ha una trama epica o arzigogolata, ma è impossibile non innamorarsi del personaggio, ispirato a Robert Reford. Ken è un trapper che vende pelli con suo fratello. Un uomo comune che vive a metà del 1800 nel Nord America. La sua unica arma è un vecchio archibugio a retro carica. Non è un eroe senza macchia e, nei momenti difficili, fa quello che deve essere fatto. Le sue conoscenze di sopravvivenza sono assolute e la sua indole è bonaria.

Un aspetto di quest’opera, assolutamente studiato a puntino, sono i dialoghi. Berardi deve aver condotto uno studio sui personaggi e sulle “giuste” parole non da poco.

I dialoghi sono taglienti e sanno spezzare il fiato o farlo tornare con frasi brevi e concise. Si parla quando si può e si dice quel che basta. Il finale del primo numero si chiude con uno scambio di battute che riassume in se tutta la storia, facendo capire esattamente chi sono i “buoni” e i “cattivi”.

Passiamo ai punteggi.

8/10 per il soggetto e la sceneggiatura di Giancarlo Berardi. Ottimo studio dei personaggi e dei dialoghi. Il montaggio delle vignette è cinematografico e il piano sequenza ha un ritmo fluido e in crescendo. Il voto non può però essere più alto di otto, poiché non si può giudicare con piena certezza un numero uno. Posso però affermare con sicurezza tutta la serie non va sotto i 9/10.

8/10 ai disegni di Ivo Milazzo. Ancora acerbo questo disegnatore, che negli anni ci ha regalato delle vere opere d’arte. I disegni sono belli, ma otto è un voto giusto per il suo stile nel 1977. Ad oggi Ivo Milazzo non andrebbe sotto il 10/10 e lode di voto.

9/10 all’edizione Mondadori. Pecca di questa nuova ristampa è la cadenza settimanale. Un numero costa 3,50 euro, il che costringe l’acquirente ad una spesa di 14 euro al mese, da non sottovalutare. Il formato è buono e la veste grafica rende assolutamente giustizia all’opera.

Ken Parker è un fiore. Prende il genere western e ne fa una serie che riesce ad appassionare anche il più scettico del genere.

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