Aprire una fumetteria è il tuo sogno? 

Vorresti trasformare la tua passione in una professione? 

Ecco una guida in 5 punti che ti può chiarire le idee.

 


 

1. Aprire in Franchising

Quando si decide di aprire una fumetteria la prima decisione che bisogna prendere riguarda l’aprire da soli oppure appoggiandosi ad una struttura già esistente. In questo momento in Italia ha abbandonato la formula di franchising Pan Distribuzione mentre Star Shop opera tutt’ora nel mercato della distribuzione di fumetti anche attraverso lo sviluppo delle reti in franchising così come Games Academy.  Iniziando una attività nel mondo del retail, appoggiarsi ad un franchising è una scelta estremamente valida.

Il franchising consente di partire con già un know-how sviluppato. In particolare oggi, il mercato è poco tenero con gli inesperti e un supporto di qualche tipo è quasi obbligatorio. Il franchising è di gran lunga la formula commerciale più efficace nel mercato retail. Se oggi io dicessi a qualcuno che voglio aprire un negozio di elettrodomestici, o di articoli sportivi riceverei probabilmente commenti cauti e sguardi increduli: sono mercati dominati dalle catene! Beh, ogni mercato è sempre più dominato dalle catene, nei mercati di nicchia succederà più lentamente ma anche questi vedranno una percentuale sempre minore di negozi indipendenti. Il franchising prevede però un’attinenza assoluta alla formula commerciale, nel caso di Games Academy ad es. in una divisione paritaria tra giochi e fumetti; non è quindi adatto a chi volesse aprire un punto vendita che tratti esclusivamente i secondi.

2. E’ quindi impossibile aprire una fumetteria in maniera indipendente?

Assolutamente no, ma bisogna sapere esattamente cosa si sta facendo! Se si decide di proseguire questa strada è necessario assicurarsi di avere un forte supporto da parte del distributore, che diventa quindi un punto di riferimento a 360°. Noi di Manicomix prendiamo molto sul serio questo compito, essere un distributore non significa solo comprare e vendere merce, ma fare in modo che i negozi siano messi nelle migliori condizioni per proporre i prodotti.

3. Meglio un distributore unico oppure più distributori?

In particolare quando si è all’inizio e il giro di merce è ancora piccolo, è fondamentale concentrare tutti gli acquisti presso un unico distributore di fumetti, per ottimizzare i tempi di arrivo (acquistando tutto nello stesso posto si raggiunge più velocemente la quantità di ordini necessari per una spedizione), ottimizzare le spese di spedizione e avere un referente che possa guidare il neo-negoziante attraverso tutti i dubbi.

Riteniamo così importante questo passaggio che oggi Manicomix è l’unico distributore in Italia a offrire a catalogo tutti gli editori, nessuno escluso!

4. Fatture, scadenze, IVA… io voglio vendere fumetti, di questo si può occupare il mio commercialista, giusto?

Purtroppo no. In una attività retail non strutturata, ovvero dove 1 o 2 persone si devono occupare di tutto, è necessario che certi concetti siano ben chiari a chi prende le decisioni. E’ vero che sarà il commercialista a effettuare i calcoli per il versamento dell’Iva, ma è altrettanto vero che senza saper calcolare correttamente l’Iva e l’impatto sul prodotto non saremmo in grado di decidere il prezzo della merce.

5. Ho letto moltissimi fumetti, è quello che conta, vero?

Pur essendo un fattore sicuramente importante, la conoscenza degli specifici fumetti non è la cosa determinante. Le ragioni sono molteplici:

  • Conoscere un fumetto da venditore e da lettore sono due cose diverse
  • Non durerà: lavorando in una fumetteria si legge sempre meno e i fumetti in uscita sono sempre di più, i clienti presto ne conosceranno più di te.
  • Nella stragrande maggioranza dei casi, i fumetti letti e amati da chi apre una fumetteria compongono lo 0,01% del fatturato a scapito di fumetti che non piacciono ma fanno il restante 99,99%.